Archive for the ‘economia’ Category

"The Moon Upclose.  The moon as seen 2007-05-23" - foto di Astro Guy

Crisi dopo crisi, la borsa ha perso molto appeal presso i piccoli risparmiatori. E dietro la ritirata di chi scommetteva i risparmi di una vita con metodi da cartomante sono dilagati nuovi protagonisti: algoritmi e supercomputer. Scriveva il grande matematico Mandelbrot Leggi la voce Wiki , diversi anni prima dell’ultima grande crisi: «Wall Street, che è da tempo il cliente più importante dell’industria dei computer, libera sul mercato “algoritmi genetici”, “reti neurali” e altre tecniche computazionali nella speranza che un’intelligenza di silicio sappia individuare configurazioni...

Ordine e progresso: il Brasile avanza

Scritto da datodifatto Data 20-01-2012
"Brasil", 2006 - foto di gi varga

“Ordine e progresso” campeggia sulla bandiera brasiliana. Una fascia che attraversa il cielo stellato del gigante sudamericano. Eppure, per secoli il Brasile non è stato in grado di rispettare questo motto in maniera continua, sia per quanto riguarda l’ordine che il progresso. Centrare entrambi gli obiettivi è apparso a lungo una missione impossibile. Anche nei momenti di ciclo economico favorevole. Così il Brasile è finito per essere etichettato come la versione mancata dei nordici Stati Uniti d’America: un “quasi” continente mai in grado di recitare un ruolo internazionale; una...

Export Italia: braccio motore del continente

Scritto da datodifatto Data 25-12-2011
"___C.M.S. sas di Tutolo M. & C.___ Lavorazioni meccaniche di precisione", Torino 2010 - foto di cmstorino.it

L’Italia possiede pochissimi campioni internazionali in ambito industriale. L’Italia è un paese povero di grandi aziende. L’Italia soffre di nanismo imprenditoriale. Eppure la sommatoria delle medie e piccole aziende compone la seconda nazione manifatturiera d’Europa, dopo la Germania. Insomma, i nani italiani sono ancora capaci di tirar fuori diamanti dall’esausta miniera socio-economica del Bel Paese. È vero che la produzione industriale italiana risulta ancora al di sotto dei livelli precedenti alla crisi. Ma, nei primi nove mesi del 2011, l’export è cresciuto...

3 domande a… Edward Luttwak

Scritto da datodifatto Data 09-12-2011
ritratto di Edward_Luttwak

L’Italia fallita e la baby pensione di Mario Draghi Colloquio con Edward Luttwak L’Italia rischia di fallire, sta fallendo o è già fallita? L’italia è già fallita. Ora bisogna recuperare. Un debito pubblico di 1.900 miliardi di euro, che cresce tra il 4,2 e il 5% all’anno, mentre il prodotto interno lordo è fermo a zero, vuol dire insolvenza. Ora serve un uso abile del capitale immobiliare non utilizzato, come l’arsenale di Venezia. Con il suo utilizzo intelligente, si può convertirlo in certificati immobiliari che assicurano il diritto di proprietà. In questa maniera si può fare...

I condoni? Ortodossia di un Paese che ama il perdono

Scritto da datodifatto Data 21-11-2011
"San Sepolcro (AR) - Indulgenza plenaria al Santuario Santa Maria delle Grazie", 2011 - foto di Luigi FDV

L’Italia è un Paese cattolico se si tratta di invocare il perdono ma anche di elargirlo. Perfino nella relazione tra cittadino e Stato, quando entrambi devono affrontarsi di fronte alla laica imparzialità della giustizia che dovrebbe sforzarsi di proteggere gli innocenti e punire i colpevoli. Al contrario, grazie al condono, il Governo (potere esecutivo) si arroga un altro potere (quello giudiziario) per perdonare i colpevoli e lasciare in barba gli innocenti. Pur di far cassa. Il condono in Italia viene considerato come l’eccezione che tutti i Governi possiedono per recuperare denaro sfruttando...

Debitocrazia: se il popolo ha fame, allora mangi Bot

Scritto da datodifatto Data 10-11-2011
"Debtocracy", 2011 - ThePressProject

Immaginate se gli abitanti del pianeta Venere decidessero di venire in soccorso dell’Italia, acquistandone il debito, magari al posto dei cinesi. E che poi pretendessero di pagare in contanti. Per l’esattezza, in banconote da 5 euro (della lunghezza di 12 cm l’una). Per far arrivare il denaro, i venusiani potrebbero srotolare un nastro fatto di banconote da 5 euro e, attaccato a un razzo, spararlo verso la Terra. Così facendo, il debito italiano si estenderebbe lungo tutta la distanza dei due pianeti: 37,9 milioni di km. Tutto ciò per dire che è difficile dare un rappresentazione comprensibile...

Nessuno tocchi gli evasori!

Scritto da datodifatto Data 04-11-2011
"Motor Yacht", Port Lucaya Grand Bahama 2010 - foto di MaugiArt

Si può provare a immaginare una situazione del genere: un dipendente pubblico ruba una risma di carta in ufficio. E se la mette in borsa. Lo stesso dipendente, pochi istanti dopo, sottrae un’altra risma di carta, e la mette via. Il dipendente si accorge di poter continuare a sfilare carta dagli armadietti della sua amministrazione senza problemi. Al massimo il suo capo, quando se ne accorge, lo redarguisce blandamente. Gli commina magari una sanzione pecuniaria, che però è poca cosa, perché ciò che viene pagato (la multa) è nulla rispetto a quello che si può guadagnare continuando a sottrarre...

tenda, 2006 - foto di Pasma

È possibile misurare il valore dell’eccellenza industriale e produttiva italiana? La Fondazione Edison ha provato a realizzare un indice con cui misurare la leadership nel commercio internazionale delle nostre realtà imprenditoriali, comparandole con gli omologhi internazionali. La denominazione esatta è Indice delle eccellenze competitive (Iec), e grazie a una serie di parametri con cui censire e misurare le singole realtà del panorama industriale italiano, la Fondazione Edison ha individuato 500 imprese medio-grandi da considerare come eccellenze mondiali. In questa lista delle eccellenze...

Il peso dell’età: l’Italia in pensione

Scritto da datodifatto Data 07-05-2011
"Pensionati", 2008 - foto di fabiux

Nel 2015 l’Italia, guardandosi allo specchio, scoprirà di avere i capelli grigi: i residenti con un’età superiore ai 50 anni saranno 25,5 milioni vale a dire il 41,63% della popolazione (immigrati inclusi). Gli over 65 invece il 22%. Nonostante riforme pensionistiche passate, presenti e da venire. Si tratta di un’incidenza inedita dal punto di vista storico, per qualsiasi nazione europea. L’unico paese nel mondo e di lunga industrializzazione che possiede un ritmo d’invecchiamento addirittura superiore è il Giappone che nel 2008 contava un’incidenza degli...

La ritirata dei capitali stranieri dall’Italia

Scritto da datodifatto Data 02-05-2011
"New York - Bulgari", 2006 - foto di pikadilly

La campagna acquisti di aziende italiane da parte di concorrenti stranieri, suscita preoccupazioni tra politici, imprenditori e semplici cittadini. Con la dichiarata fine della crisi di molti Paesi, multinazionali europee (francesi in primis) ma anche asiatiche, hanno avviato una serie di acquisizione tra le medie imprese nostrane. A partire da inizio 2011, Parmalat, Bulgari, Belstaff e altre realtà meno mediatiche sono finite sotto il controllo di aziende estere. Soprattutto l’acquisizione di Parmalat da parte della francese Lactalis, che con un’Opa di oltre 3,37 miliardi di euro...

La piccola chimica a caccia di laureati

Scritto da datodifatto Data 28-04-2011
"Senza titolo", 2006 - foto di Vir gin ia

La chimica in Italia, si dice, è in crisi da decenni. Dalla fine degli anni dorati della Montedison, dei successi dell’Enichem. È vero. Ma solo in parte. In piccolissima parte. Il settore è cambiato e ha trovato nuovi punti di forza. Se si calcola anche l’occupazione indiretta, un piccolo mosaico di 3mila aziende dà lavoro a 360mila persone e nel 2010 ha prodotto beni per un valore di 52,6 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Le previsioni di Federchimica[1] continuano a essere positive per il 2011, anche se temperate dalla coda della crisi economica: +3%...

I pensieri di A.Cefalo