Archive for the ‘fuori dal tunnel’ Category

Export Italia: braccio motore del continente

Scritto da datodifatto Data 25-12-2011
"___C.M.S. sas di Tutolo M. & C.___ Lavorazioni meccaniche di precisione", Torino 2010 - foto di cmstorino.it

L’Italia possiede pochissimi campioni internazionali in ambito industriale. L’Italia è un paese povero di grandi aziende. L’Italia soffre di nanismo imprenditoriale. Eppure la sommatoria delle medie e piccole aziende compone la seconda nazione manifatturiera d’Europa, dopo la Germania. Insomma, i nani italiani sono ancora capaci di tirar fuori diamanti dall’esausta miniera socio-economica del Bel Paese. È vero che la produzione industriale italiana risulta ancora al di sotto dei livelli precedenti alla crisi. Ma, nei primi nove mesi del 2011, l’export è cresciuto...

tenda, 2006 - foto di Pasma

È possibile misurare il valore dell’eccellenza industriale e produttiva italiana? La Fondazione Edison ha provato a realizzare un indice con cui misurare la leadership nel commercio internazionale delle nostre realtà imprenditoriali, comparandole con gli omologhi internazionali. La denominazione esatta è Indice delle eccellenze competitive (Iec), e grazie a una serie di parametri con cui censire e misurare le singole realtà del panorama industriale italiano, la Fondazione Edison ha individuato 500 imprese medio-grandi da considerare come eccellenze mondiali. In questa lista delle eccellenze...

Il miracolo del carbone che non sporca

Scritto da datodifatto Data 19-05-2011
"Power Plant 1", Meyreuil (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), 2010 - foto di marcovdz

Le centrali a carbone sporcano, eccome. Quando le ceneri della combustione e il gesso non sono usati per la produzione di calcestruzzo. Quando la CO2 che si libera nel processo di produzione non è catturata. Ecco, in questi casi i danni ambientali ci sono, palpabili anche a un semplice respiro. E l’Italia adesso comincia a porvi rimedio. Secondo Andrea Clavarino, presidente di Assocarboni, nel Paese esistono le centrali a carbone «tra le più moderne ed efficienti al mondo», per le quali sono stati investiti «7 miliardi di euro, mentre ne sono pronti altri 5 da destinare a nuove conversioni...

La piccola chimica a caccia di laureati

Scritto da datodifatto Data 28-04-2011
"Senza titolo", 2006 - foto di Vir gin ia

La chimica in Italia, si dice, è in crisi da decenni. Dalla fine degli anni dorati della Montedison, dei successi dell’Enichem. È vero. Ma solo in parte. In piccolissima parte. Il settore è cambiato e ha trovato nuovi punti di forza. Se si calcola anche l’occupazione indiretta, un piccolo mosaico di 3mila aziende dà lavoro a 360mila persone e nel 2010 ha prodotto beni per un valore di 52,6 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Le previsioni di Federchimica[1] continuano a essere positive per il 2011, anche se temperate dalla coda della crisi economica: +3%...

"Laboratorio di Microarchitetture - Sonda sviluppata per stimare lo stato della neve (prevenzione delle valanghe e stima quantità acqua in terreni sciolti)", 2009 - foto di utentedei

Se amate l’innovazione elettronica, sicuramente avrete avuto modo di entusiasmarvi o stupirvi con l’iPhone o l’iPad, che rispondono ai vostri gesti e ai vostri movimenti nello spazio. Allo stesso modo, vi sarete divertiti in qualche partita di tennis o di scherma con gli amici grazie al controller della Nintento Wii. Insomma, straordinarie soluzioni tecnologiche che soltanto prodotti americani o giapponesi possono offrirvi? No: la tecnolgia per calcolare i movimenti nello spazio è italiana. Puramente italiana. Perché l’intera filiera che ne realizza l’elettronica...

I pensieri di A.Cefalo