Archive for the ‘italia’ Category

3 domande a… Marco Cappato

Scritto da datodifatto Data 26-01-2012
Marco Cappato - foto di dumplife

170mila i procedimenti in prescrizione ogni anno: ripartire con indulto e amnistia? Colloquio con Marco Cappato[1] In Italia ci sono circa 68mila detenuti, le carceri italiane hanno spazio per 45mila persone. Come è stato possibile finire in questa situazione? È stato possibile perché l’Italia non è uno Stato di diritto: la regola, per il potere, è un’indicazione, non è un obbligo. Non ha carattere perentorio. E questo vale in tutti gli ambiti della vita civile: lo Stato non rispetta le proprie regole sull’ambiente, sullo scempio del territorio, sul debito pubblico, sull’economia....

Export Italia: braccio motore del continente

Scritto da datodifatto Data 25-12-2011
"___C.M.S. sas di Tutolo M. & C.___ Lavorazioni meccaniche di precisione", Torino 2010 - foto di cmstorino.it

L’Italia possiede pochissimi campioni internazionali in ambito industriale. L’Italia è un paese povero di grandi aziende. L’Italia soffre di nanismo imprenditoriale. Eppure la sommatoria delle medie e piccole aziende compone la seconda nazione manifatturiera d’Europa, dopo la Germania. Insomma, i nani italiani sono ancora capaci di tirar fuori diamanti dall’esausta miniera socio-economica del Bel Paese. È vero che la produzione industriale italiana risulta ancora al di sotto dei livelli precedenti alla crisi. Ma, nei primi nove mesi del 2011, l’export è cresciuto...

3 domande a… Edward Luttwak

Scritto da datodifatto Data 09-12-2011
ritratto di Edward_Luttwak

L’Italia fallita e la baby pensione di Mario Draghi Colloquio con Edward Luttwak L’Italia rischia di fallire, sta fallendo o è già fallita? L’italia è già fallita. Ora bisogna recuperare. Un debito pubblico di 1.900 miliardi di euro, che cresce tra il 4,2 e il 5% all’anno, mentre il prodotto interno lordo è fermo a zero, vuol dire insolvenza. Ora serve un uso abile del capitale immobiliare non utilizzato, come l’arsenale di Venezia. Con il suo utilizzo intelligente, si può convertirlo in certificati immobiliari che assicurano il diritto di proprietà. In questa maniera si può fare...

Il tramonto della classe media? Si vede dal carrello

Scritto da datodifatto Data 07-12-2011
"Duane Hanson - supermarket lady (1970)" - foto di Somos los Bacanes

Il tramonto della classe media in Italia? Per coglierlo, basta osservare i carelli della spesa quando si fa un giro tra i centri commerciali. Nel primo semestre 2011, la spesa per prodotti di largo consumo a prezzo medio è stata di 22 miliardi di euro, in discesa dal 2003 del 6,1%[1]. Una discesa in parte dovuta alla crisi dei consumi, perché i prodotti di bassa fascia sono saliti dal 2003 del 2,5% (a 12 miliardi) e quelli di fascia premium[2] del 3,6% (a 14 miliardi). Il verdetto sul declino dei prodotti medi viene certificato da un’indagine Nielsen[3], società di ricerca che rappresenta...

I condoni? Ortodossia di un Paese che ama il perdono

Scritto da datodifatto Data 21-11-2011
"San Sepolcro (AR) - Indulgenza plenaria al Santuario Santa Maria delle Grazie", 2011 - foto di Luigi FDV

L’Italia è un Paese cattolico se si tratta di invocare il perdono ma anche di elargirlo. Perfino nella relazione tra cittadino e Stato, quando entrambi devono affrontarsi di fronte alla laica imparzialità della giustizia che dovrebbe sforzarsi di proteggere gli innocenti e punire i colpevoli. Al contrario, grazie al condono, il Governo (potere esecutivo) si arroga un altro potere (quello giudiziario) per perdonare i colpevoli e lasciare in barba gli innocenti. Pur di far cassa. Il condono in Italia viene considerato come l’eccezione che tutti i Governi possiedono per recuperare denaro sfruttando...

Debitocrazia: se il popolo ha fame, allora mangi Bot

Scritto da datodifatto Data 10-11-2011
"Debtocracy", 2011 - ThePressProject

Immaginate se gli abitanti del pianeta Venere decidessero di venire in soccorso dell’Italia, acquistandone il debito, magari al posto dei cinesi. E che poi pretendessero di pagare in contanti. Per l’esattezza, in banconote da 5 euro (della lunghezza di 12 cm l’una). Per far arrivare il denaro, i venusiani potrebbero srotolare un nastro fatto di banconote da 5 euro e, attaccato a un razzo, spararlo verso la Terra. Così facendo, il debito italiano si estenderebbe lungo tutta la distanza dei due pianeti: 37,9 milioni di km. Tutto ciò per dire che è difficile dare un rappresentazione comprensibile...

I provinciali. Piccole ipotesi di risparmi miliardari

Scritto da datodifatto Data 28-07-2011
[Duomo], Monza 2007 - foto di edoardocosta

L’Italia risparmia. O almeno ci prova. O almeno ci proverà. La manovra Tremonti detta una discutibile agenda per rimettere in asse i conti dell’economia, indicando rischi gravi e incombenti per il Paese, ma poi trasferendo l’onere reale del provvedimento alla prossima legislatura (i tagli previsti per il 2011-2012 rappresentano una trascurabile frazione, rispetto a quelli previsti per il 2013-2014). Il gioco del rimpiattino continua, anche se mettere mano alla riduzione della spesa non è più un’opzione. Se il governo rallenta, l’opposizione non accelera. Neppure su provvedimenti attuabili,...

Operai d’Italia: scomparsi in un Fiat…

Scritto da datodifatto Data 21-07-2011
Strana Fabbrica / Strange Factory, 2008 - foto di  Aldo Cavini Benedetti

Il duello tra Fiat e metalmeccanici dello stabilimento di Pomigliano, oltre a opporre diverse visioni sul concetto di flessibilità, ha permesso anche di valutare la reale forza socio-politica della classe operaia, una classa che è stata alla base della ricchezza italiana. Il conflitto, che si è consumato tra proprietà industriale e operai, ha assunto il ruolo simbolico di uno scontro definitivo tra due mondi: la grande impresa e i sindacati metalmeccanici. Mondi che avevano trovato un precario equilibrio dopo la marcia dei quarantamila[1] del 1980Leggi la voce Wiki e che da allora si sono...

"Pisa - Manifestazione studenti universitari", 2010 - foto di Tiziano87

I laureati in Italia sono poco più del 20% della popolazione tra i 25 e i 34 anni. Se si considera invece la popolazione tra i 55 e i 64 anni, si scende all’8% circa. Anni luce distante dalla media dei paesi Ocse, che per le stesse fasce d’età praticamente raddoppiano la percentualeVai al link . La bassa competitività nell’istruzione universitaria ha pesanti conseguenze anche nella sfida sui mercati internazionali, ponendoci a livelli di competitività prossimi a quelli di Messico, Repubblica Ceca, Slovacchia. Inghilterra, Germania, Francia sono lontanissime, per non parlare di Stati...

Il miracolo del carbone che non sporca

Scritto da datodifatto Data 19-05-2011
"Power Plant 1", Meyreuil (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), 2010 - foto di marcovdz

Le centrali a carbone sporcano, eccome. Quando le ceneri della combustione e il gesso non sono usati per la produzione di calcestruzzo. Quando la CO2 che si libera nel processo di produzione non è catturata. Ecco, in questi casi i danni ambientali ci sono, palpabili anche a un semplice respiro. E l’Italia adesso comincia a porvi rimedio. Secondo Andrea Clavarino, presidente di Assocarboni, nel Paese esistono le centrali a carbone «tra le più moderne ed efficienti al mondo», per le quali sono stati investiti «7 miliardi di euro, mentre ne sono pronti altri 5 da destinare a nuove conversioni...

Il peso dell’età: l’Italia in pensione

Scritto da datodifatto Data 07-05-2011
"Pensionati", 2008 - foto di fabiux

Nel 2015 l’Italia, guardandosi allo specchio, scoprirà di avere i capelli grigi: i residenti con un’età superiore ai 50 anni saranno 25,5 milioni vale a dire il 41,63% della popolazione (immigrati inclusi). Gli over 65 invece il 22%. Nonostante riforme pensionistiche passate, presenti e da venire. Si tratta di un’incidenza inedita dal punto di vista storico, per qualsiasi nazione europea. L’unico paese nel mondo e di lunga industrializzazione che possiede un ritmo d’invecchiamento addirittura superiore è il Giappone che nel 2008 contava un’incidenza degli...

I pensieri di A.Cefalo