Archive for the ‘lavoro+lavoratori’ Category

3 domande a… Pietro Ichino

Scritto da datodifatto Data 17-02-2012
Pietro Ichino - foto di Salvio Di Maio

Esiste un modello in grado di superare il garantismo lavorativo dell’articolo 18 per offrire a tutte le generazioni equità di trattamento e di diritti? Colloquio con Pietro Ichino[1] Il tasso di disoccupazione in Italia appare in linea con il livello europeo. Il tasso di occupazione è invece molto basso. Sulla flessibilità c’è chi dice che il sistema è già molto flessibile e chi invece dice che è molto rigido. Quali sono secondo lei le caratteristiche peculiari della realtà italiana e ci potrebbe descrivere, attraverso pochi dati fondamentali, la realtà della geografia del lavoro...

Operai d’Italia: scomparsi in un Fiat…

Scritto da datodifatto Data 21-07-2011
Strana Fabbrica / Strange Factory, 2008 - foto di  Aldo Cavini Benedetti

Il duello tra Fiat e metalmeccanici dello stabilimento di Pomigliano, oltre a opporre diverse visioni sul concetto di flessibilità, ha permesso anche di valutare la reale forza socio-politica della classe operaia, una classa che è stata alla base della ricchezza italiana. Il conflitto, che si è consumato tra proprietà industriale e operai, ha assunto il ruolo simbolico di uno scontro definitivo tra due mondi: la grande impresa e i sindacati metalmeccanici. Mondi che avevano trovato un precario equilibrio dopo la marcia dei quarantamila[1] del 1980Leggi la voce Wiki e che da allora si sono...

La piccola chimica a caccia di laureati

Scritto da datodifatto Data 28-04-2011
"Senza titolo", 2006 - foto di Vir gin ia

La chimica in Italia, si dice, è in crisi da decenni. Dalla fine degli anni dorati della Montedison, dei successi dell’Enichem. È vero. Ma solo in parte. In piccolissima parte. Il settore è cambiato e ha trovato nuovi punti di forza. Se si calcola anche l’occupazione indiretta, un piccolo mosaico di 3mila aziende dà lavoro a 360mila persone e nel 2010 ha prodotto beni per un valore di 52,6 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Le previsioni di Federchimica[1] continuano a essere positive per il 2011, anche se temperate dalla coda della crisi economica: +3%...

Bamboccioni d’Italia. Destino o volontà?

Scritto da datodifatto Data 31-03-2011
"Scenario fiabesco", 2007 - foto di Hop-Frog

Le generazioni che hanno messo sotto pressione le vecchie con la febbre del cambiamento sono state tutte etichettate, sia nel caso dei movimenti di massa sia di piccole e agguerrite avanguardie: la Giovine Italia, gli Scapigliati, i Futuristi, i Sessantottini, i Movimenti Autogestiti, i No-Global. Eppure, da un fatale giorno dell’ottobre 2007 in cui venne coniato il termine “bamboccioni”[1], la gioventù italiana sembra essere rappresentata soltanto da un insieme grigio e apatico: anzi, la subalternità alla gerontocrazia italiana è andata peggiorando con la crisi. Dunque, la prima domanda...

Povertà in Italia, in 4 anni eroso il 60% del reddito

Scritto da datodifatto Data 28-03-2011
"Italia - Ritratto di una nazione, la sinistra allo sfascio e la destra si scalda...", 2008 - foto di Funky64

Che la crisi abbia colpito duro è sotto gli occhi. Che le famiglie stiano peggio di tre anni fa è intuibile. La Caritas italiana si spinge addirittura oltre, sostenendo che siamo «in caduta libera» e che l’Italia «non regge»[1]. Bene, i dati Istat confermano. E rilanciano. Nel 2009, e per la prima volta dal 1995, il reddito disponibile delle famiglie italiane è diminuito, registrando una flessione del 2,7%. A soffrire di più sono state le locomotive d’Italia: il Piemonte innanzitutto, dove a essere penalizzati sono stati i redditi da lavoro, la Lombardia poi, dove invece hanno sofferto...

Il contribuente italiano, moderno servo della gleba

Scritto da datodifatto Data 26-02-2011
"Detail east window St. James Twycross, Leicestershire.", Inghilterra 2010 - foto di Walwyn

Ormai è un esercizio assolutamente scontato affermare e dimostrare che il contribuente italiano (nell’accezione di colui che paga tutte le tasse, dall’Irpef all’Iva) risulti il più tartassato tra i cittadini del mondo. Pertanto, oltre a enumerare le statistiche relative al 2009 sul peso fiscale nei confronti dei contribuenti[1], questo articolo si permetterà ogni tanto una digressione storica per mettere a confronto il livello di pressione fiscale raggiunto in Italia con il regime medievale della servitù della gleba, soprattutto con quello inglese del XIII secolo di cui possediamo molte...

"pensieri extracomunitari", 2010 - foto di pynomoscato

L’economia italiana fatica a tenere il passo dell’Europa, soprattutto in termini di ripresa reale e potenziale. Eppure, se negli altri Paesi europei a causa della crisi diminuisce il denaro inviato dagli immigrati verso i luoghi di origine, in Italia il flusso delle rimesse aumenta, quasi a sfidare il mancato recupero dell’economia nazionale. Nel 2009 le rimesse dei cittadini immigrati nell’Europa a 27 sono diminuite del 7,1% rispetto al 2008[1], al contrario dell’Italia, dove sono aumentate del 5,8%. Si tratta di un valore molto importante, soprattutto se parametrato ai valori assoluti...

Professioni, ordini, corporazioni

Scritto da datodifatto Data 31-01-2011
"l'avvocato estivo", 2008 - foto di ice-pick

In Italia i professionisti iscritti agli ordini sono poco più di 2,1 milioni e realizzano il 12,5% del prodotto interno lordo nazionale (pil)[1]. In termini assoluti, il loro apporto equivale a circa 196 miliardi di euro l’anno. L’indotto che viene generato dal loro lavoro (basti pensare agli impiegati di un ufficio legale) porta gli occupati a 3,95 milioni per un’incidenza sul pil del 15,9%. Gli ordini riconosciuti dallo Stato italiano sono 27, di cui 7 per il solo settore sanitario e tutti riconosciuti per decreto legge Leggi la voce Wiki . Infatti, la sanità possiede anche...

Stipendi nelle aziende private: l’era glaciale

Scritto da datodifatto Data 12-01-2011
"OFFICE", 2008 - foto di jk5854

A partire dal 2005, gli aumenti degli stipendi nell’impiego privato hanno a stento coperto il tasso di inflazione, pur registrando quest’ultima un andamento medio tra i più bassi della nostra storia. Paradossalmente, a risentirne di più sono stati i dirigenti e gli operai, mentre quadri e impiegati, almeno nel 2010, sono riusciti a spuntare un miglioramento superiore all’inflazione. I dati sono stati raccolti ed elaborati da Od&M consulting e pubblicati nell’undicesimo Rapporto dedicato al lavoro[1]. 7 volte di più lo stipendio medio lordo di un dirigente over 60...

Irpef: la tassa della classe media

Scritto da admin Data 06-01-2011
"la crus ados", 2009 - foto di ro_buk [I'm not there]

I contribuenti per l’Irpef in Italia sono 41,8 milioni e il contributo mediamente pagato è stato di € 4.700. Del totale contribuenti, un quarto (10,7 milioni) non paga alcuna imposta, sia a causa del reddito troppo basso sia in forza di detrazioni che ne azzerano l’obbligo[1]. Per questa classe di esentati, il reddito medio pro-capite dichiarato è di € 4.701 contro un reddito medio annuo delle famiglie contribuenti di € 24.600. Invece, il reddito medio pro-capite annuo è di € 18.873, con aumento dell’1,14% rispetto all’anno precedente (e un 3,3% dell’inflazione). Del totale,...

Consumare a debito: gli italiani e le banche

Scritto da admin Data 23-12-2010
"Enter your PIN", 2010 - foto di Sebastiano Pitruzzello (aka gorillaradio)

Nonostante l’Italia risulti tra i paesi con il minor indebitamento delle famiglie e delle imprese, l’eccesso nell’offerta e nell’erogazione di prestiti sotto diversa forma (mutui, crediti al consumo, crediti alle imprese ecc.), anche da parte delle banche nazionali, potrebbe rappresentare alla lunga un problema. Soprattutto in un contesto di bassa crescita economica, ridimensionamento della occupazione ed espansione del lavoro nero. L’erogazione di credito ai privati continua a crescere e ormai ogni mese, da gennaio 2010, registra aumenti di diversi punti percentuali:...

I pensieri di A.Cefalo