L’Italia risparmia. O almeno ci prova. O almeno ci proverà. La manovra Tremonti detta una discutibile agenda per rimettere in asse i conti dell’economia, indicando rischi gravi e incombenti per il Paese, ma poi trasferendo l’onere reale del provvedimento alla prossima legislatura (i tagli previsti per il 2011-2012 rappresentano una trascurabile frazione, rispetto a quelli previsti per il 2013-2014). Il gioco del rimpiattino continua, anche se mettere mano alla riduzione della spesa non è più un’opzione. Se il governo rallenta, l’opposizione non accelera. Neppure su provvedimenti attuabili,...





