Archive for the ‘sociodemografia’ Category

Campania: il futuro tradito dalle nuove generazioni

Scritto da datodifatto Data 19-09-2011
"superflex", Napoli 2006 - foto di giullong

Le tante crisi che destabilizzano la Campania e che gravano sulle scelte riguardanti il suo presente sono ormai note anche al pubblico internazionale: Napoli irrimediabilmente assediata dai rifiuti; la camorra assurta a nemico pubblico degli USA nelle parole di Barack Obama[1]; la smobilitazione delle poche grandi imprese; le pesanti ricadute della crisi economica anche in settori come il turismo; i bilanci disastrati della Regione, delle Province e dei Comuni. Basta limitarsi a questi macro-problemi per descrivere lo stato d’assedio in cui vive un’intera regione. Eppure, all’evidenza...

Il peso dell’età: l’Italia in pensione

Scritto da datodifatto Data 07-05-2011
"Pensionati", 2008 - foto di fabiux

Nel 2015 l’Italia, guardandosi allo specchio, scoprirà di avere i capelli grigi: i residenti con un’età superiore ai 50 anni saranno 25,5 milioni vale a dire il 41,63% della popolazione (immigrati inclusi). Gli over 65 invece il 22%. Nonostante riforme pensionistiche passate, presenti e da venire. Si tratta di un’incidenza inedita dal punto di vista storico, per qualsiasi nazione europea. L’unico paese nel mondo e di lunga industrializzazione che possiede un ritmo d’invecchiamento addirittura superiore è il Giappone che nel 2008 contava un’incidenza degli...

Immigrati, nuovo pilastro del mercato immobiliare

Scritto da datodifatto Data 05-04-2011
"Primary Colors", Milano 2006 - foto di brtsergio

Il settore immobiliare in Italia appare uno scenario di difficile lettura, almeno nei suoi fondamentali economici di offerta e domanda, andamento dei prezzi, tenuta nonostante la crisi. E addirittura ruolo degli immigrati. Ma se ci rifacciamo al “sentiment” degli operatori di settore, per il 2010 ci segnalano un calo su base annua delle compravendite e una flessione dei prezzi. Questo infatti, secondo i dati del Sondaggio congiunturale realizzato da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio[1], lo stato attuale del mattone in Italia. Nel quarto trimestre del 2010, rispetto alle...

Bamboccioni d’Italia. Destino o volontà?

Scritto da datodifatto Data 31-03-2011
"Scenario fiabesco", 2007 - foto di Hop-Frog

Le generazioni che hanno messo sotto pressione le vecchie con la febbre del cambiamento sono state tutte etichettate, sia nel caso dei movimenti di massa sia di piccole e agguerrite avanguardie: la Giovine Italia, gli Scapigliati, i Futuristi, i Sessantottini, i Movimenti Autogestiti, i No-Global. Eppure, da un fatale giorno dell’ottobre 2007 in cui venne coniato il termine “bamboccioni”[1], la gioventù italiana sembra essere rappresentata soltanto da un insieme grigio e apatico: anzi, la subalternità alla gerontocrazia italiana è andata peggiorando con la crisi. Dunque, la prima domanda...

Povertà in Italia, in 4 anni eroso il 60% del reddito

Scritto da datodifatto Data 28-03-2011
"Italia - Ritratto di una nazione, la sinistra allo sfascio e la destra si scalda...", 2008 - foto di Funky64

Che la crisi abbia colpito duro è sotto gli occhi. Che le famiglie stiano peggio di tre anni fa è intuibile. La Caritas italiana si spinge addirittura oltre, sostenendo che siamo «in caduta libera» e che l’Italia «non regge»[1]. Bene, i dati Istat confermano. E rilanciano. Nel 2009, e per la prima volta dal 1995, il reddito disponibile delle famiglie italiane è diminuito, registrando una flessione del 2,7%. A soffrire di più sono state le locomotive d’Italia: il Piemonte innanzitutto, dove a essere penalizzati sono stati i redditi da lavoro, la Lombardia poi, dove invece hanno sofferto...

Guerra del grano: se il cibo è la maggiore voce di spesa

Scritto da datodifatto Data 22-03-2011
Guerra del grano: se il cibo è la maggiore voce di spesa

La Fao ha lanciato ancora una volta l’allarme: a febbraio 2011 l’indice dei prezzi alimentari ha superato un altro record, arrivando a quota 236 punti (il massimo dal 1990, da quando la Fao ha iniziato a monitorare i prezzi). Sono aumentati gli indici dei prezzi cerealicoli (254 punti, +3,7% a febbraio: 100), latteo – caseari (230 punti, +4%), di grassi e oli (279 punti, appena sotto il picco di giugno 2008) e della carne (169 punti), mentre è sceso rispetto a gennaio lo zucchero (418 punti). Risultato: 44 milioni di persone, secondo Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura...

Mobilità sociale: il paradosso italiano

Scritto da marcodemasi Data 06-10-2010
"Killers Crowd", 2009 - foto di Steve Crane

In Italia il 20% delle famiglie più ricche ha in mano circa il 40% del reddito nazionale. Mentre il 20% più povero partecipa solo per l’8% al reddito nazionale. L’analisi del Paese così come emerge dai dati dell’Istat evidenzia una spaccatura netta tra classi più e meno abbienti. Si tratta di una frattura patrimoniale importante, che, tra i suoi effetti, ha quello di rendere la mobilità sociale sempre più complessa e problematica nel nostro Paese. 1 La fabbrica degli squilibri. In Danimarca, Finlandia, Lussemburgo e Italia la probabilità di arrivare alla laurea è del 30% più alta...

Cinesi d’Italia: un’espansione metodica

Scritto da admin Data 19-06-2010
Capodanno cinese in Italia, 2008 - foto di la_febbra

Nel 2009 le rimesse dei cinesi residenti in Italia sono valse lo 0,9% del pil italiano. Prato è un distretto cinese. Ai 20mila operai regolari che lavorano nel comparto del tessile si stima che se ne possano aggiungere altri 30mila clandestini. La Prato cinese produce rimesse verso la madrepatria pari a 464 milioni di euro (il 7% del pil di Prato), il doppio di quello prodotto dai connazionali milanesi, la cui comunità è comunque più numerosa. In pratica, 1,2 milioni di euro al giorno. È un dato che, secondo il sindaco di Prato, risulta non correlato alla reale dimensione industriale dei cinesi...

I pensieri di A.Cefalo