Le generazioni che hanno messo sotto pressione le vecchie con la febbre del cambiamento sono state tutte etichettate, sia nel caso dei movimenti di massa sia di piccole e agguerrite avanguardie: la Giovine Italia, gli Scapigliati, i Futuristi, i Sessantottini, i Movimenti Autogestiti, i No-Global. Eppure, da un fatale giorno dell’ottobre 2007 in cui venne coniato il termine “bamboccioni”[1], la gioventù italiana sembra essere rappresentata soltanto da un insieme grigio e apatico: anzi, la subalternità alla gerontocrazia italiana è andata peggiorando con la crisi. Dunque, la prima domanda...














