Giochi e scommesse: la febbre del popolo italiano

Scritto da admin Data 30-10-2010

Esiste un settore dell’economia italiana che cresce a ritmi incredibili e che nel giro di pochi anni ha raggiunto un fatturato vicino a quello di comparti chiave come l’energia: si tratta del settore Giochi e scommesse, che ormai può vantare ricavi prossimi alla bolletta elettrica del paese (Enel) o a quella energetica (Eni). Dal 2002, anno della liberalizzazione dal monopolio di Stato, la progressione del giro d’affari è stata inarrestabile: già nel 2004, l’Italia ha guadagnato il terzo posto a livello mondiale con una raccolta di 23,1 miliardi di euro (2% del pil) e una spesa procapite di 405 euro. Dopo cinque anni, la spesa procapite è salita a 906 euro. Nel 2009, l’Italia è diventata quindi il primo paese al mondo per spesa procapite dedicata al gioco. Negli Usa, la raccolta totale nel 2007 è valsa 92,27 miliardi di dollari per una spesa procapite di 306 dollari[1].

Classifica per fatturato dell


Fonte: Elaborazione da dati Ufficio Studi Mediobanca

Una crescita tanto tumultuosa è stata possibile grazie all’ingresso di operatori in regime di oligopolio che, in forza delle concessioni pubbliche con cui esercitare la gestione e la raccolta

54

,4 mld di € la raccolta nel 2009

per prodotti specifici (Lottomatica con il Lotto e il Gratta&Vinci, Sisal con il Totocalcio e il Superenalotto), hanno investito massicciamente nella diversificazione dell’offerta, nell’ampliamento della rete vendita, nell’automazione delle giocate. Tutto ciò ha sostenuto la crescita tumultuosa in termini di fatturato, che già nei primi nove mesi del 2010 ha registrato un +11% rispetto all’anno precedente (pari a 43,9 miliardi di euro), mentre nel 2009 appariva stupefacente l’aver raggiunto un fatturato totale di 54,4 miliardi di euro.

Raccolta giochi e scommesse in Italia - 2009


Fonte: Istat e Confcommercio

La raccolta è molto diversificata e, nonostante alcuni giochi abbiano un’importante risonanza mediatica in forza dei montepremi (Superenalotto), gli apparecchi presenti in ricevitorie, bar e altri luoghi pubblici pesano poco meno la metà dell’intero fatturato (25,5 miliardi di euro nel 2009), i quali ancora nel 2009 registrano una crescita del 17,1%.

€€ .000Raccolta 2008Raccolta 2009var. %
TOTALE GIOCATO47.55554.41014,4%
Lotto5.852
5.664-3,2%
Superenalotto2.5093.35133,5%
Win for Life425n.d.
Gratta e Vinci - Lotterie9.2749.4341,7%
Concorsi pronostici176144-18,7%
Scommesse sportive3.9094.0263,0%
Poker On Line2422.348870,0%
Bingo1.6361.512-7,6%
Ippica2.2721.981-12,8%
Apparecchi da intrattenimento21.68525.52517,1%

Fonte: Agipronews

La spesa procapite nel 2009 è continuata a crescere e ha rappresentato il 6% della spesa dedicata ai consumi (il cui totale nell’anno è stato di 15mila euro netti). Infatti, nel 2008 la spesa è stata di 713,5 euro a testa, pari al 4,6% dei consumi (totale anno di 15.450 euro netti). Ecco perché è possibile sostenere che con il regredire dei consumi e della ricchezza, la propensione al gioco d’azzardo aumenta.
La regione dove si spende di più è l’Abruzzo con 1.101 euro a testa e a seguire subito dopo la Lombardia con 1.080 euro. Invece una regione come la Campania che si classifica 7° per spesa procapite, risulta di gran lunga la prima nelle scommesse sportive. In termini di volumi assoluti, Lombardia, Lazio e Campania producono il 37% della raccolta nazionale.

Giochi - spesa procapiteRaccolta pro-capite in €% sui consumi
Italia9066,0%
Abruzzo1.1018,6%
Lombardia1.0806,3%
Lazio1.0376,4%
Emilia Romagna9915,4%
Liguria9775,6%
Marche9366,1%
Campania9278,5%
Umbria9146,3%
Toscana9105,5%
Valle d'Aosta8584,1%

Fonte: Agipronews su dati Istat e Confcommercio

A guidare la classifica per spesa procapite, sono le Newslot, vale a dire gli apparecchi per il gioco elettronico installato presso esercizi pubblici. Sebbene pesi sul settore una probabile condanna di risarcimento al Fisco di poco meno di 100 miliardi di euro, il fatturato del comparto è tale che gli operatori continuano a investire massicciamente. A seguire Gratta&Vinci e Lotto. In declino ormai irreversibili, giochi che hanno fatto la storia dell’Italia come Totocalcio (appena 7,6 milioni di euro raccolti nel 2009) e Totogol.

Spesa procapite per categoria di giochi


Fonte: Agicos

Curioso il fenomeno della mancata riscossione dei premi: l’agenzia Agicos ha calcolato in 15 milioni di euro i premi non riscossi dai vincitori per le sole lotterie. Non esistono dati aggregati, ma le cifre dei montepremi non incassati sembrerebbero interessanti, visto che sia il centro-destra sia centro-sinistra hanno avanzato nel corso del 2010 proposte di creazione di un fondo presso cui depositarle, da utilizzare a fini sociali o di tutela.

1

Oligopolio di stato: gli operatori del settore.

Le aziende del settore sono circa 1.600 (dati 2008) e si occupano di attività diverse, che vanno dalla costruzione delle slot machine alle reti informatiche per gestione della raccolta. Questo comparto produce un fatturaro di 4,1 miliardi di euro e occupa tra le 13 e 15mila persone. Se poi si contano anche le agenzie private (non tabaccherie, bar ecc perché l’offerta è diversificata), il totale degli occupati arriva a 80mila unità.
Sisal nel 2009
Raccolta 7,5 miliardi di €
MOL 157 milioni
Clienti 23 milioni

2

Gratta&vinci: la semplicità del gesto.

Le lotterie istantanee hanno erogato premi nel 2010 per 5,2 miliardi di euro, contro una raccolta di 7,7 miliardi. L’introduzione è del 21 febbraio 1994, con la finanziaria del governo Ciampi Leggi la voce Wiki e fin da subito fu finalizzata per finanziare le politiche sociali del governo (a quell’epoca il piano salvalavoro del ministro Giugni).

Spesa procapite per il Gratta e Vinci per regione


Fonte: Agicos

Oltre alla fisiologica diversificazone dell’offerta, il nuovo segmento dei vitalizi ha dimostrato la capacità di allargare il bacino dei consumatori. Si tratta di lotterie istantanee che erogano al vincitore un vitalizio, oppure un compenso per un periodo pluriennale, erogato su base mensile (ed ereditabile in caso di decesso del vincitore): per esempio, Turista per sempre e Vivere alla Grande. È una tipologia di offerta che ottiene ottimi riscontri commerciali anche in nazioni come la Gran Bretagna e gli Usa.
I tipi di lotterie istantanee sono 44, distribuiti attraverso biglietti e cartoline presso 60mila punti vendita. La Puglia è la regione che più spende per singolo abitante, con una raccolta procapite di circa 278 euro: la cifra è importante, ma molto lontana dalla raccolta che registrano il Lotto oppure gli apparecchi elettronici come le newslot.

3

Superenalotto: un sogno cui dover credere.

Il Superenalotto è stato lanciato dai Monopoli di Stato nel 1997 per sostituire l’EnalottoLeggi la voce Wiki ed è in concessione alla Sisal. La forza mediatica di questo gioco risiede nel montepremi, che spesso raggiunge cifre impressionanti, ben oltre i 100 milioni di euro. Secondo dati Agipronews, al Superenalotto giocano mediamente 20 milioni di italiani, con punte di quasi 27

Superenalotto: le 10 vincite più alte

  • 1 – 30/10/2010 177.729.043,16 Sistema a caratura
  • 2 – 22/8/2009 147.807.299,08 Bagnone (Ms).
  • 3 – 23/10/2008 100.756.197,30 Catania.
  • 4 – 4/5/2005 71.767.565,57 Milano.
  • 5 – 19/5/2007 71.439.610,83 Savignano sul Rubicone(Fo)
  • 6 – 9/2/2010 69.511.157,32 Parma.
  • 7 – 9/2/2010 69.511.157,32 Pistoia.
  • 8 – 13/08/03 65.985.105,96 Veduggio Con Colzano(MI)
  • 9 – 17/12/05 62.524.371,05 Sangano (TO).
  • 10 – 19/09/06 61.042.310,24 Bologna.

milioni quando il jackpot raggiunge valori record. La raccolta avviene grazie alle 20mila ricevitorie sparse su tutto il territorio.
Il Superenalotto, in termini di raccolta, con 3,3 miliardi di euro nel 2009 è stato il terzo gioco dietro le macchinette di intrattenimento e il sistema delle lotterie istantanee come Gratta&Vinci gestito da Lottomatica. Ancora, nei primi nove mesi del 2010 la raccolta è stata di 2,13 miliardi di euro (-17,7% sul 2009). Il Fisco trattiene il 49,5% del fatturato e pertanto già nel 2010 ha incassato 1,058 miliardi di euro, mentre nel 2009 nelle sue casse sono arrivati poco più di 1,6 miliardi di euro. Il punto vendita trattiene l’8% delle giocate, il concessionario il 3,73%
Considerando la sola raccolta giornaliera nel mese di settembre 2010, la cifra media è ammontata a 11,6 milioni di euro; nei primi dieci mesi del 2010 la raccolta media è stata pari a 94 euro al secondo, 5.689 euro al minuto e 8,19 milioni di euro al giorno.
Per il Fisco il solo mese di settembre ha significa 5,9 milioni di euro al giorno, vale a dire 3.921 euro al minuto. Ovviamente la flessione del 17,7% può essere dovuta a un effetto di cannibalizzazione di altri giochi erogati dalla stessa Sisal (per esempio Win for Life), ma bisogna anche considerare che gli andamenti nella raccolta sono in funzione dei jackpot che riescono più o meno a calamitare nuove giocate. Per calmierare la febbrile corsa a partecipare quando sono in palio i jackpot da record, a nulla serve sapere che per ottenere la sestina è necessario centrare una probabilità su 622.614.630.

Raccolta del Superenalotto su base regionale


Fonte: Agicos

All’interno dello stesso segmento, viene ricompreso anche il gioco Win for life, da assimilare alle lotterie istantanee, essendo gestito da Sisal. Nel suo primo anno di vita, il gioco ha raccolto 900 milioni di euro, di cui 209 milioni di competenza dell’Erario, destinati a finanziare la ricostruzione dell’Abruzzo post-terremoto. La raccolta media di Win for Life è stabile sui 2,5 milioni di euro al giorno, e il picco è stato registrato il 3 ottobre 2009 con 11,2 milioni di euro.

4

Slot machine, videopoker e macchinette: vampiri assetati di cash.

Il primato assoluto in termini di raccolta spetta agli apparecchi da intrattenimento, vale a dire tutte le macchine da gioco che in luoghi pubblici come bar, ricevitorie e altri esercizi muniti di concessione consentono di scommettere in maniera istantanea con giochi elettronici come videopoker o slotmachine. Nel 2009, la raccolta ha raggiunto i 25,5 miliardi di euro. Nei primi nove mesi del 2010 è ammontata a 22,5 miliardi (il 51,1% del totale) con un’attesa per la chiusura dell’anno in 31 miliardi di euro. Mediamente ogni New Slot incassa circa 245 euro al giorno, da un minimo di 198 euro per le Slot dei circoli privati a un massimo di 405 euro per le macchine delle sale Bingo. La graduatoria degli operatori in termini di apparecchi vede in testa B Plus, a seguire Lottomatica, Gamenet e Cogetech.

Spesa pro-capite per le Newslot su base regionale


Fonte: Agicos

Il termine tecnico degli apparati elettronici di gioco è Newslot[2], sotto cui vengono ricomprese tutte le possibili declinazioni dal videopoker, alla slot machine, alle lotterie istantanee. Le macchine installate sul tutto il territorio nazionale hanno raggiunto le 350mila unità a giugno 2010: soltanto nel primo semestre 2010 si sono installate circa 50mila nuove macchine (+16,4%). L’unica battuta d’arresto riguarda il periodo giugno-dicembre 2009, dovuto essenzialmente al rinnovo del parco disponibile e alla chiusura di alcun pubblici esercizi a causa della crisi. In ogni caso, il 65% delle Newslot è collocato in esercizi pubblici come i bar, il 21% in locali specializzati a gestione privata oppure diretta da concessionari mentre il resto è distribuito presso locali non specializzati (centri commerciali, multiplex ecc.). La Lombardia è la prima regione per Newslot installate con 56 mila unità; a seguire il Lazio con 37 mila mentre al terzo posto la Campania con 34 mila unità.

New slot installate


Fonte: Agipronews

La strategia ha previsto un rinnovo dell’offerta a partire da agosto 2010 grazie a macchine più sofisticate (le videolotteries), gestite da server centrali, da affiancare in parte alle macchine tradizionali e in parte presso sale totalmente dedicate e gestite dai concessionari: in ogni caso, non potranno essere installate in locali pubblici, ma solo in sale Bingo o scommesse. Il Monopolio di Stato ha accreditato alla concessione ben 10 nuovi operatori e, in base alle licenze già autorizzate, si arriverà presto a 57mila nuove macchine installate. Per la primavera del 2011, è previsto un nuovo bando che allargherà il numero degli operatori. Le puntate sono da 0,50 centesimi a 10 euro e la vincita può raggiungere i 100mila euro. Si prevede una parziale cannibalizzazione a scapito delle Newslot, ma al contempo il mercato dovrebbe risultare in crescita.

Autorizzazioni concesse alle videolotteries per operatore


Fonte: Agipronews

98

mld di € la sanzione chiesta alle concessionarie di New Slot per frode all’Erario

Sull’intero sistema pesa però la conferma di una sanzione pari a 98 miliardi di euro che la magistratura contabile della Procura Regionale del Lazio ha chiesto come risarcimento a maggio 2007. Si tratta di un danno erariale che dieci concessionarie avrebbero causato tra il 2004 e il 2007. Infatti la concessione del 2004 stabiliva che le Newslot fossero collegate alla rete telematica dello Stato, gestita da Sogei (Società informatica del ministero dell’Economia). In base al regole del concessione, il mancato collegamento alla rete dello Stato comportava un’ammenda di 50 eur per ogni ora di mancato collegamento alla rete telematica del Fisco. Le concessionarie hanno impugnato la causa chiedendo prima un rinvio al 2008, quindi il trasferimento presso il Tar, respinto dalla Corte dei Conti, in quanto collegio giudicante. Rimane quindi da valutare quanto richiesto dal pm Marco Smiroldo come formulazione del danno erariale. Esso infatti si puà configurare così come da convenzione, calcolando quindi in 98 miliardi di euro la sanzione. Oppure, restringendo, in 2,7 miliardi di euro equivalenti all’80% di quanto realizzato come margine dalle concessionarie nel periodo di riferimento. Infine, a 800 milioni di euro in base a un rapporto che la Corte dei Conti ha chiesto alla Guardia di Finanza. La sentenza era prevista per dicembre 2010 ma poi è stata rimandata a maggio 2011. In ogni caso, il massimo riguarderà comunque prima Atlantis B Plus e quindi Lottomatica Sebbene la cifra di 98 miliardi possa apparire esorbitante, basti considerare che dal 2006 al 2009 l’incasso totale è ammontato a oltre 100 miliardi di euro.

5

Poker: la leggerezza dell’essere on-line.

L’offerta del poker on-line insieme ad altri giochi definiti skillgame (alla lettera, giochi di abilità) con un puntata monetaria reale è iniziata nel settembre 2008. Già a settembre 2010, la raccolta ha raggiunto circa 4,5 miliardi di euro. Soltanto nei prime nove mesi del 2010, la raccolta ha raggiunto i 3,592 miliardi di euro contro 2,642 del 2009. La classifica per fatturato ha in prima posizione Pokerstars (450 milioni di euro), poi Bwin (370), Lottomatica (267), Snai (153) e Sisal (114).
A differenza di molti altri giochi (soprattutto del Superenalotto), lo Stato trattiene in questo caso il 3% della raccolta e pertanto nel 2009 il ricavo pubblico è ammontato a soli 70 milioni di euro.

Raccolta pokeronline - in mln di € primi nove mesi


Fonte: Agripronews

La crescita appare sostenuta anche in questo settore, che nel confronto 2010 vs 2009 ha visto un aumento del 35,9%. Al contempo, gli operatori sono in attesa che un decreto attuativo autorizzi il gioco del poker “cash”: vale a dire che a oggi l’unica forma autorizzata è il gioco a torneo con montepremi finali, per partecipare al quale bisogna iscriversi versando una quota. Nel caso del poker cash, si potrà giocare in denaro anche una sola partita per vincere il piatto.

Totale raccolta pokeronline primi nove mesi


Fonte: Agripronews

In realtà, a essere praticata è la variante del poker chiamata Texas Hold’em, il cui successo è stato decretato dalla semplicità del gioco (e quindi delle regole) come dalla possibilità di diventare professionisti a tempo pieno grazie ai montepremi che tornei in giro per il mondo distribuiscono agli iscritti. Per esempio, il World Series of Poker (Wsp) oppure l’European Poker Tour (Ept), durante i quali migliaia di giocatori si sfidano realmente per centrare i premi finali. Di poi, una massiccia campagna mediatica a supporto dei tornei ha reso il gioco popolare e di successo presso tutte le fasce d’età. Per partecipare bisogna versare una quota e al contempo gli organizzatori garantiscono rilevanza del montepremi e copertura mediatica. Dal più importante Wsp di Las Vegas, sono poi geminate varianti locali di tornei, sponsorizzati dai concessionari per il gioco on-line: in Europa lo Ept che promuove una serie di tornei per le città europee.

Raccolta del Poker online per regione


Fonte: Agicos

Questo ha permesso un effetto di ridondanza mediatica grazie al quale il gioco on-line se ne giova in termini di spinta alla crescita. Caso esemplare in Italia, l’Italian Championship of Poker (Icp), con finale il 31 ottobre 2010 e sponsorizzazione di PokerStars (player del settore on-line): primo premio di 500 mila euro; 7mila giocatori iscritti. PokerStars sponsorizza anche Ept e la sessione Italian Poker Tour. I concessionari aumentano di mese in mese e al primo posto si situa proprio PokerStars, quindi Gioco Digitale, Snai Poker & Games, Party Poker, Virgin Poker, Bwin e i neo ingressi di Netbet Poker, Winga Poker e Big Poker.
Il successo si spiega con la percezione che molti giocatori hanno di poter trasformare il gioco in una professione con cui guadagnarsi da vivere. L’italiano miglior classificato a livello mondiale è Max Pescatori, al 136° posto con 3 milioni di euro raccolti in montepremi a ottobre 2010.

6

Scommesse: uno sport che richiede massima dedizione e sacrificio.

La raccolta nel 2009 ha raggiunto i 4 miliardi di euro, ma già i primi nove mesi del 2010 segnano una progressione sullo stesso periodo del 2009 pari all’8,4%, per un valore totale di 3,1 miliardi di euro.
Le scommesse on-line fanno da volano alla raccolta, rappresentando il 31% del totale. Al contempo, però, poco meno del 70% delle giocate avviene ancora presso le agenzie delle società di gestione.
Il leader nella raccolta è Snai con 348 milioni di euro a settembre 2010. Seguono Better (Lottomatica) con 69 milioni e Matchpoint (Sisal) con 35,1 milioni. Nonostante l’utilizzo di brand diversi, anche questo comparto riflette gerarchie simili agli altri ambiti del gioco. Bisogna segnalare il peso importante dei piccoli operatori nella raccolta on-line, che con 305 milioni di euro ad agosto 2010, realizzano il 35% delle giocate “extra-moenia”.

Raccolto gen-ago 2010 in mln di €€Raccolta fisicaRaccolta on-lineRaccolta Totale
TOTALE1.945,15880,012.825,16
Snai843,16114,33957,49
Better363,02107,06470,08
Match Point204,3982,27286,66
Totosi0,58105,10105,68
Cogetech89,419,8599,26
Eurobet99,8539,88139,73
Pianeta Scommesse83,662,3285,98
Intralot167,115,94173,05
Toto 200033,401,1834,58
Bwin Italia0,3279,7580,07
Giocodigitale-27,2127,21
Altri60,25305,12365,37

Fonte: Agipronews

Il calcio rappresenta la domanda monocratica di scommesse con un’incidenza sulla raccolta del 90%, a seguire tennis e basket. Soltanto i Mondiali 2010 tra giugno e agosto hanno raccolto 557 milioni di euro, mentre per una finale di Supercoppa come Inter-Real Madrid del 27 agosto 2010 ci si è fermati a circa 4 milioni di euro.
La regione che in assoluto raccoglie di più è la Campania con 390 milioni di euro; a distanza Lazio (244) e Lombardia (214).

7

Se lo Stato è winner e gli operatori sono winner, chi sarà il loser?

Il beneficio dello Stato in termini di raccolta da parte dell’Erario è notevole. Ovviamente, la quota di spettanza all’Erario varia in maniera significativa da gioco a gioco, ma il totale per i primi nove mesi del 2010 ha già raggiunto in termini assoluti i 6,67 miliardi di euro circa in imposte. Si tratta di una cifra importante: è sufficiente confrontarla con quanto riscuote di tasse sulla benzina e altri combustili lo Stato a livello centrale nel 2009, ovvero 8 miliardi di euro; e con quanto incassano le regioni sempre dalla benzina (circa 1,7 miliardi di euro) e dal gasolio (240 milioni di euro).

Incassi dell


Fonte: Agripronews

Un’ulteriore spinta alla raccolta verrà dalla progressiva virtualizzazione dell’offerta, vale a dire dal trasferimento on-line di moltissimi giochi e dalla creazione di altri nuovi. Questo perché la stessa Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (Aams) si sta preoccupando di promuovere un ulteriore decreto tecnico da presentare presso la Commissione europea, grazie al quale l’Italia possa dotarsi di una Carta dei Servizi relativa al gambling on-line: il decreto dovrebbe regolare i requisiti generali per gli operatori cui attenersi per ottenere la concessione d’esercizio. Il decreto riguarderebbe soprattutto i casinò virtuali e altri cash game, per i quali le aspettative nutrite sono altissime. Alla base di tali aspettative è proprio il successo del poker on-line, in forza del quale si stima che l’online del poker e dei casinò potrebbe valere tra i 10 e i 16 miliardi di euro[3].
Insomma, vincitori a portata di click.

NOTE

[1]

Per i dati relativi al “gambling” in Usa si può far riferimento all’American Gaming Association (www.americangaming.org Vai al link ).

[2]

Per una corretta definizione tecnica del tipo di gioco e la normativa a esso inerente si può far riferimento all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (www.aams.gov.it) e alla circolare di applicazione Scarica il pdf .

[3]

Citazione dal supplemento Affari&Finanza di Repubblica dell’8 novembre 2010. Dichiarazione di Murizio Ughi, presidente di Snai: «Sono convinto che con il prossimo ingresso del poker cash game e dei casinò on-line, si assisterà ad un vero e proprio boom del gioco sul web. Il poker potrebbe arrivare a raccogliere anche 16 miliardi di euro».

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