
Dum sum ergo cogito.
Il sottoscritto, Luigi Patrick Belmonte, lavora nell’editoria e, pertanto, si giova di un’infinità di libri da compulsare gratuitamente (del resto, è il suo lavoro).
Il doppio nome è dovuto al fatto di essere nato fuori dai confini italici. Motivo per cui Belmonte si sente cittadino del mondo o meglio Weltbürger, dato che questa parola tedesca rende perfettamente l’idea che “tutto il mondo è paese”…
Possiede una formazione umanistica, cui ha aggiunto qualche nozione di economia. Ama fluttuare tra i saperi e le culture senza avere, però, il coraggio di immergersi in profondità: il freddo e le insidie della pura conoscenza subito lo scoraggiano.
Onde per cui, spesso e volentieri, impigrisce le giornate galleggiando a pelo d’acqua, risospinto tra pagine diverse e mutevoli argomenti.
Sebbene abbia trascorso tutta la sua carriera lavorativa come modesto e ligio funzionario, è un anarchico dichiarato tutte le volte che ne ha occasione. La qual cosa dimostra più il senso di insufficienza provato di fronte a gran parte dei suoi interlocutori che un’autentica condizione di dissociazione psichica, fatto che lo renderebbe, quantomeno, interessante.
I testi che scrive su datodifatto non hanno alcuna pretesa sociologica, antropologica, gnoseologica e benché meno escatologica. Probabilmente sono testi pieni di errori e inesattezze che il sottoscritto si impegnerà a emendare in caso di giusta reprimenda. Belmonte vi risponderà alla mail:
datodifatto@datodifatto.it
Ciò nonostante, la nobile aspirazione di Belmonte è quella di schiarire le ombre che i fatti proiettano sul pensiero critico. Dum sum ergo cogito.
